La Compagnia dell'Altare
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Mi chiamo Silvara. Tutto qui. Mi spiace di non potervi dire dove vivo, che cosa mi piace fare o di cosa ho paura, ma loro ci stanno ancora braccando. Sono secoli che ci cercano, e quando riescono a trovarci nessuno di noi fa più ritorno a casa. Non fraintendetemi, non è che abbia una gran paura di loro... la morte non mi spaventa molto più di quanto spaventi qualunque altro guerriero. Un guerriero sa sempre che da qualche parte c'è una spada o una freccia che porta inciso il suo nome, e impara a convivere con questa certezza. No, vedete, il fatto è che ora come ora non posso proprio permettermi di andare all'altro mondo. No, perché mi è stata affidata una missione troppo importante perché io possa sciupare tutto mettendomi a fare l'idiota. Perciò mi dispiace, ma io devo badare alla pelle mia e difendermi da loro, finché mi sarà possibile.

Loro sono maghi, maghi molto potenti. Si fanno chiamare la Setta del Fuoco Purificatore. Tutto ciò che so su di loro me l'hanno insegnato i miei genitori in quei pochi anni che ci è stato concesso di rimanere assieme, prima che essi mi abbandonassero per salvarmi la vita. Sono maghi oscuri, potenti e malvagi, che hanno come unica ragione di vita lo sterminio del mio popolo... i Draghi del Canto.

Si narra che, in un tempo molto, molto lontano, Draghi blu e Draghi d'argento si unirono per dare luce a una nuova stirpe, i Draghi del Canto. Personalmente ho sempre trovato questa interpretazione un po' fantasiosa, perché non vedo quando mai un Drago d'argento avrebbe potuto innamorarsi di una bestiaccia come un Drago blu... ma sta di fatto che, effettivamente, le mie squame sono di un colore intermedio fra il blu e l'argento, come pure i miei capelli quando sono in forma umana.

Siamo chiamati Draghi del Canto per la magnificenza della nostra voce, che raramente ho sentito eguagliata in esseri di altre razze. Eppure, nonostante ciò, il dio che mi hanno insegnato ad amare e rispettare è Slug, il Dio del Silenzio, in contrapposizione a Tonas, il Dio Urlante. Sta di fatto che cantare mi rende felice, e di solito non perdo mai occasione per esibirmi... anche se, naturalmente, devo stare attenta a comportarmi con una certa cautela.

E questi stregoni, questi purificatori, vorrebbero distruggere la nostra stirpe per i loro porci motivi! Il solo pensiero mi provoca un'onda di disgusto così forte che riesco a malapena a respirare... Bene, se vogliono la guerra, che guerra sia. Questa è la storia di Silvara, il Drago del Canto che si è stancato di nascondersi.

 

© Compagnia dell'Altare 2005